Questione di tempo e tutto torna come prima. Ricordo ancora quando ero alle ultime settimane di gravidanza e non ne potevo più del pancione e mio cognata mi diceva: “Goditi questi momenti di riposo perchè poi non potrai più farlo”. Parole profetiche…dalla notte del 5 aprile 2016, la sottoscritta ha congedato ogni momento per sè, per stravolgere l’ordine di ogni piccolo istante delle sue giornate e nottate.

Io rientro in quelle mamme che ahimè nonostante impegno e dedizione non conoscono la poesia di una neonata che dorme beata per dieci, dodici ore filate e che magari si addormenta alla velocità della luce. ASSOLUTAMENTE NO!I primi 4 mesi li ho trascorsi tra fascia, braccia, petto, tetta a go-go, con la signorina che si svegliava sia di giorno che di notte dopo un’ora e mezza, massimo due per mangiare. Al quinto mese iniziamo i tentativi di nanna nel lettino…e riposini sul divano ( la navetta l’abbiamo salutata al secondo tentativo)….altre nottate e giornate distruttive, accompagnati dal dolce suono del pianto di una dolcissima nana. Al sesto mese, confidando nello svezzamento, si sperava in un cambiamento: povera illusa. Stremata chiedo al pediatra una soluzione…la risposta è stata chiara. Sospendere l’allattamento. Allo scadere del settimo mese mi sono arresa e dopo dieci giorni da incubo, ho sospeso l’allattamento. Che voi ci crediate o no…da quel momento in poi abbiamo conquistato prima sei..poi otto ore di sonno. Ovviamente non stiamo parlando di ore in cui Greta dorme beata come un angioletto, ma di momenti di pianti improvvisi, di tentativi di evasione con labbrino annesso per spezzarti il cuore, di calci alle sbarre del letto         (santo paracolpi), di coperte mai tenute addosso e di viaggi per esplorare ogni angolo del lettino.

Insomma mamme…con il sonno proprio non ci siamo! Di conseguenza…le mie giornate sono state una costante ricerca degli attimi perfetti, di momenti da catturare per avere respiro…decisamente una QUESTIONE DI TEMPO. Immaginate la mia stanchezza!!!

Non ricordo minimamente come fosse la mia vita prima che Greta nascesse, non so più cosa voglia dire avere davvero un’ora per ME. Si corre per riuscire a conciliare lavoro, casa, marito ( ebbene si, ho ancora un marito), nella speranza che questa piccola pulce inizi ad essere un po’ più autonoma e meno interessata a TUTTO quello che fanno mamma e papà.

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Care mamme che avete il privilegio di avere piccoli angioletti dormienti sappiate che sono sempre stata invidiosa di voi 🙂 e voi…povere mamme devastate dalla stanchezza come me…teniamo duro…del resto è solo QUESTIONE DI TEMPO!!