LE SEI PAROLINE MAGICHE: ricordo ancora quando tuo nonno mi ha insegnato il valore di un GRAZIE. Ed è stato così bravo che anche oggi, alla soglia dei miei 37 anni, è una parola che ripeto spesso. Allo stesso modo ho imparato a chiedere PER PIACERE, sotto uno sguardo severo, ma ho imparato anche quello. Le altre quattro mi sono costate fatica e tempo e se devo essere sincera le imparate dalla vita…per questo l’altra notte, mentre ero sveglia, ho pensato di dedicarti questa lettera e pubblicarla su questo diario speciale, che spero tu possa leggere un giorno.

Io inizio con la parola SCUSA… tanto difficile da pronunciare quando ferisci qualcuno senza motivo, ma tanto importante per far comprendere che ti dispiace. E io chiedo scusa a te, per tutte le volte che mi vedi stanca e affaticata, per quelle volte in cui non gioco con te perchè sono impegnata con il lavoro o con la casa. Scusa per tutte le volte che ti rimprovero e tu non comprendi il perchè, piangi e ti nascondi dietro le manine per non incrociare il mio sguardo. Scusa perchè ora non posso sempre spiegarti la ragione dei miei no, ma presto lo farò.

GRAZIE… per essere luce nel cuore, anima viva della nostra casa, sorriso sincero nei momenti difficili. La gratitudine amore mio è uno dei sentimenti più belli che si possano provare, perchè ti fa comprendere quanto sei fortunata nella vita.

PER PIACERE…perchè tu possa comprendere che non importa quanto tu sia speciale. Chiedere qualcosa con gentilezza, te ne dona altra in ugual misura. Non bisogna pretendere nulla, ma chiederlo quando ne hai bisogno e apprezzare chi riesce a comprendere ciò che desideri.

CIAO… è una delle prime parole che ti ho insegnato e alla quale tu hai associato un gesto con la manina che spezza il cuore di chiunque incrocia i tuoi occhi profondi. Un giorno lo accompagnerai ad un sorriso disarmante e capirai che basta poco per essere educati e dare rispetto al prossimo.

PAZIENZA….quella che ora non ti appartiene per nulla e che mi fa disperare perchè devo spesso arrabbiarmi e alzare la voce per farti comprendere le cose e credimi, non vorrei farlo. Ma la pazienza è qualcosa che davvero si conquista con fatica e richiede tanta volontà e umiltà. Lo capirai con il tempo amore mio, che a volte bisogna saper aspettare che qualcosa arrivi o faccia parte della nostra vita. Non sempre ci sarà una spiegazione valida…è la vita che va così.

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E ora arriviamo a quella che ti insegnerò a dire con il cuore, con sincerità e onestà…perchè altrimenti è meglio tacere: TI VOGLIO BENE. Che letteralmente significa “voglio il tuo bene”, voglio la tua serenità…qualunque essa sia. E che a volte pesa più di un ti amo. Il bene è qualcosa di estremamente prezioso e fragile, ma denso di valore se donato senza secondi fini. Ti auguro di incontrare sempre persone che meritino di sentirselo dire e farò di tutto per insegnarti a dargli il giusto peso…

A te piccola anima ribelle dedico queste righe con tutto il mio amore…

TI VOGLIO BENE,

Mamma.