“Ci vuole tempo”. Me lo sento ripetere da chiunque da quando Greta è nata. Ci vuole tempo per superare le coliche, ci vuole tempo per imparare a dormire, ci vuole tempo per imparare a gattonare, poi a camminare, poi a gestire le crisi da dentizione…e soprattutto ci vuole tempo a gestire il distacco da nido.

Greta ha avuto una partenza meravigliosa: ricordo ancora i suoi occhi illuminarsi davanti ai bimbi che giocavano nel cortile del nido il primo giorno, e i sorrisi che ha  regalato a tutte le maestre sin dalle prime ore. Nonostante il mega raffreddore che si è beccata al secondo giorno di nido con annessi aerosol e lavaggi nasali e digiuni e pianti, è sempre entrata con il sorriso. Mai un cenno a lacrime o tristezza. Da ieri invece, sembra abbia percepito il distacco, il cambiamento di ritmi e abitudini. Quando sono andata a prenderla dopo il pranzo mi si è attaccata al collo come un koala e per tutto il pomeriggio non ha fatto altro che cercare il mio contatto. Oggi ha iniziato anche con la nanna post pranzo ( forse). Non vi nascondo che ieri pomeriggio ero pensierosa. Probabilmente non sono l’unica mamma a sentirsi così, nonostante io non mi ritenga possessiva e morbosa. Stamattina mi sono detta: “Mirella lo sai che se ti senti così condizioni Greta. Un bel respiro e via, anche questa passerà!”

Evidentemente non sono stata così convincente con me stessa perchè stamattina appena l’ho lasciata, mi si è di nuovo incollata al collo piangendo. Onde evitare di fare figure l’ho data in braccio alla maestra e sono andata via…ma vi garantisco che mi ci è voluta una forza infinita. Ho chiamato l’asilo dopo una mezz’ora per accertarmi che si fosse tranquillizzata. Lo so, non ho scoperto l’acqua calda, non sono la prima nè l’ultima ma….che vi devo dire: CI VUOLE TEMPO.Per la prima volta…ho capito che anche io ho bisogno di tempo…per imparare ad essere una nuova mamma, diversa da quella che sono stata fino ad ora.  Ci vuole tempo per comprendere che un figlio è parte di te, ma è un individuo diverso da te. Ci vuole tempo per imparare a soffrire in silenzio, anteponendo la sua serenità a tutto. Ci vuole tempo per capire che non possiamo proteggerli sempre da tutto, che anche loro devono imparare a gestire emozioni e stati d’animo. Io mi fido molto delle maestre , della loro capacità di contenere gli stati emotivi di Greta e rassicurarla che mamma torna sempre.

Ci vuole tempo per crescere assieme a loro, consapevoli che prima o poi si distaccheranno per seguire i loro sogni.

Io per lei  voglio essere un porto sicuro, non una zavorra.

Nel frattempo mi è arrivata l’immagine di Greta che dorme dalla maestra del nido…la trovate come immagine di copertina.

 

CI VUOLE TEMPO MAMME!