Oggi saresti un nonno felice. Oggi saresti uno di quei nonni che prende la nipotina per mano e le insegna le buone maniere, il valore di un sorriso, l’importanza del rispetto. Oggi, se fossi qui, avresti tra le mani il lavoretto che le maestre di Greta mi hanno consegnato per la festa dei nonni. Avrei dovuto scrivere ieri, ma non ne sono stata capace. Sono cresciuta senza nonni, ho avuto due figure importanti che hanno sostituito quella dei miei nonni e so bene quanto sia importante avere punti di riferimento. Persone adulte alle quali ti ispiri, che assieme ai tuoi genitori possono influenzare comportamenti, stati d’animo, qualità delle relazioni.

Credo sia chiaro a tutti voi che il mio essere una mamma non ordinaria è esattamente questo: vedo il mondo da una prospettiva diversa, vado a fondo di ogni cosa, sono appassionata della vita in ogni sfaccettatura, sono nostalgica, malinconica, sono profonda e riflessiva. Non ho avuto un’infanzia degna di essere chiamata tale, per questo fino a prima di conoscere mio marito ho sempre pensato che non avrei avuto figli perchè ritenevo di non essere all’altezza di un ruolo così importante. Sono figlia di due genitori completamente diversi, che mi hanno mostrato fragilità e debolezze, imperfezione e precarietà di affetti. Essere figlia loro ha spento molte aspettative, aperto ferite profonde. Ha cambiato il mio modo di percepire me stessa nei confronti degli altri. Sono stata una bambina silenziosa, isolata, poco integrata e ribelle. Ma ho brevi e intensi ricordi di te papà…delle favole lette fugacemente nel lettone accanto a te, di un cavallo grande sul quale cavalcavo, di tuffi in mare, di giostre la domenica. Qualche anno prima che andassi via sei cambiato, sei diventato più fragile, più umile, più umano. Io che ti avevo sempre visto come una roccia, ho trovato un bambino nel corpo di un uomo di 65 anni.

Ricordo ancora il travaglio, il mio chiamarti chiedendoti aiuto a sopportare quel dolore che sembrava non finire mai, ricordo la prima notte con Greta quando ti ho pensato e quando mi sono detta che avrei dato tutto l’oro del mondo pur di vederti accanto a lei. Eppure ci sono attimi in cui in lei ritrovo te e sorrido. So che l’avresti amata tanto, che ti avrebbe fatto sorridere. Lei che è un piccolo uragano, che non si ferma mai, che è curiosa, determinata e ostinata. Libera e sfacciata, dolce e altruista. Lei che ha il tuo stesso sangue.

Che mi manchi lo sai, mi manca vederti e non ti sogno quasi mai…Ma a casa c’è una foto in cui ci sei tu e Greta ogni tanto è li che con il ditino ti indica e io le dico sempre chi sei. Arriveranno i giorni in cui le racconterò di te, di noi.

Ma ieri, in mezzo a tutti quei nonni che abbracciavano i nipotini, che scattavano foto, che si commuovevano…mi sei mancato e ho ringraziato per un attimo il fatto che Greta non possa ancora comprendere il senso di questa festa, perchè non sarei stata in grado di spiegarle alcune cose. Ma per l’anno prossimo sarò pronta…lo prometto.

Ho scritto questa lettera per liberare il cuore da un dolore che passa, poi torna, poi passa ancora…ma è sempre li in un angolo del cuore.

A voi genitori che potete godere della presenza di nonni che vi aiutano a crescere i vostri figli dico, SIATE GRATI  di ciò che possedete.

A te bimba mia dono ogni ricordo di tuo nonno…un giorno saprai chi era.

 

La tua mamma